Indice
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Descrizione articolo
- Arper a Homo Faber 2026: gli arredi della Glasshouse
- Kata, Leaf, Zinta, Dizzie e Onemm: le collezioni Arper scelte per Homo Faber
- De Castelli a Homo Faber 2026 con il welcome desk Dorico
- Acciaio inox e finitura DeFauvé: il metallo incontra la luce
- Glasshouse: interior design, materiali e alta cucina
- Homo Faber 2026: An Island of Light
- Arper e De Castelli a Homo Faber 2026
- FAQ Quando e dove si svolge Homo Faber 2026?
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Dal 1 al 30 settembre 2026, Venezia ospita Homo Faber 2026: An Island of Light, quarta edizione della manifestazione dedicata all'artigianato contemporaneo e alla cultura del fare.
Sull'Isola di San Giorgio Maggiore, negli spazi della Fondazione Giorgio Cini, il percorso espositivo coinvolge anche la Glasshouse, un giardino d'inverno trasformato in ristorante fine dining. Qui il progetto di interior design mette in relazione gli arredi Arper con le lavorazioni metalliche di De Castelli, all'interno di un ambiente progettato dallo studio APML | Architetti Pedron / La Tegola.
Arper e De Castelli partecipano quindi a Homo Faber 2026 attraverso il progetto della Glasshouse: Arper con sedute, panche e tavoli delle collezioni Kata, Leaf, Zinta, Dizzie e Onemm; De Castelli con un welcome desk rivestito in acciaio inox Dorico con finitura DeFauvé.
Arper a Homo Faber 2026: gli arredi della Glasshouse
Per la Glasshouse di Homo Faber 2026, Arper interviene attraverso una selezione di arredi che comprende quasi 50 Kata Chair, 16 sedie Leaf, 8 panche Zinta, 21 tavoli Dizzie e 2 tavoli Onemm.
Sedute e tavoli accompagnano gli spazi del ristorante fine dining, dove viene proposto un menu curato dallo chef Salvatore Sodano. Il progetto cromatico è costruito intorno a delicate tonalità rosa, abbinate alla consistenza dei tessuti utilizzati per rivestimenti e imbottiture.
A completare la palette sono il rovere naturale, il bianco e il verde, che entrano in relazione con le trasparenze della struttura vetrata e con il paesaggio dell'Isola di San Giorgio Maggiore. Il risultato mette in evidenza uno degli aspetti centrali dell'interior design per la ristorazione: la capacità di arredi, materiali e colori di contribuire non soltanto alla funzionalità dello spazio, ma anche alla costruzione dell'esperienza.
Kata, Leaf, Zinta, Dizzie e Onemm: le collezioni Arper scelte per Homo Faber
La presenza di differenti collezioni consente ad Arper di rispondere alle diverse funzioni previste all'interno della Glasshouse. Le Kata Chair rappresentano numericamente l'elemento principale dell'allestimento, affiancate dalle sedie Leaf e dalle panche Zinta.
La zona dedicata ai tavoli utilizza invece Dizzie e Onemm. La combinazione permette di costruire un ambiente coordinato senza ricorrere a un'unica famiglia di prodotto, lavorando invece sulla relazione tra sedute, tavoli, materiali, colori e architettura.
De Castelli a Homo Faber 2026 con il welcome desk Dorico
Alla presenza di Arper si affianca l'intervento di De Castelli, che rinnova la propria collaborazione con Homo Faber. Per la Glasshouse, l'azienda ha realizzato un welcome desk semicircolare che accoglie gli ospiti all'ingresso del ristorante.
Il volume è rivestito con Dorico, sistema progettato dal designer Francesco Forcellini e caratterizzato da profonde scanalature che attraversano una lastra in acciaio inox lucido. Il disegno richiama l'ordine dorico dell'architettura classica, reinterpretandone il ritmo attraverso una superficie metallica contemporanea.
Acciaio inox e finitura DeFauvé: il metallo incontra la luce
A caratterizzare ulteriormente il welcome desk è la finitura DeFauvé di De Castelli. La superficie dell'acciaio inox viene trasformata attraverso un processo manuale di ossidazione a fuoco, dal quale derivano sfumature profonde e cangianti.
La lavorazione assume particolare significato all'interno della Glasshouse, dove vetro e luce interagiscono continuamente con le superfici. Il metallo non viene quindi utilizzato esclusivamente come rivestimento: riflessi, scanalature e variazioni cromatiche diventano parte della percezione dello spazio. È un approccio coerente con la ricerca di De Castelli sulla lavorazione del metallo applicata all'architettura e all'interior design.

Glasshouse: interior design, materiali e alta cucina
Il progetto di APML | Architetti Pedron / La Tegola mette in relazione gli interventi dei due brand attraverso un linguaggio comune costruito sulla materia. Da una parte, Arper lavora con tessuti, imbottiture, legno e colore; dall'altra, De Castelli introduce una superficie in acciaio inox lavorato artigianalmente.
A collegare i diversi elementi sono la luce e le trasparenze della Glasshouse. Lo spazio diventa così un punto d'incontro tra design italiano, artigianato contemporaneo e ristorazione, inserito all'interno del percorso culturale di Homo Faber.
Homo Faber 2026: An Island of Light
Dal 1 al 30 settembre 2026, l'Isola di San Giorgio Maggiore diventa “An Island of Light”, tema scelto per la quarta edizione di Homo Faber. Promossa dalla Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship, in collaborazione con Fondazione Giorgio Cini e Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte, la manifestazione mette al centro l'eccellenza artigianale e il rapporto tra creatività, materiali e competenze manuali.
Con la direzione artistica dell'artista e designer britannica Es Devlin, il percorso comprende 15 installazioni immersive distribuite tra gli ambienti e i giardini della Fondazione Giorgio Cini. In questo contesto, la Glasshouse amplia il racconto di Homo Faber attraverso uno spazio nel quale arredamento, interior design, lavorazione artigianale dei materiali e alta cucina diventano parti della stessa esperienza.
Homo Faber 2026 – An Island of Light
Fondazione Giorgio Cini
Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia
1–30 settembre 2026
Arper e De Castelli a Homo Faber 2026
| Evento | Homo Faber 2026 |
| Tema | An Island of Light |
| Location | Fondazione Giorgio Cini, Venezia |
| Periodo | 1–30 settembre 2026 |
| Spazio | Glasshouse |
| Interior design | APML – Architetti Pedron / La Tegola |
| Arredi | Arper |
| Collezioni Arper | Kata, Leaf, Zinta, Dizzie, Onemm |
| Intervento De Castelli | Welcome desk |
| Rivestimento | Dorico |
| Designer Dorico | Francesco Forcellini |
| Materiale | Acciaio inox |
| Finitura | DeFauvé |
FAQ Quando e dove si svolge Homo Faber 2026?
Homo Faber 2026 si svolge dall'1 al 30 settembre 2026 sull'Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, negli spazi della Fondazione Giorgio Cini.
Qual è il tema di Homo Faber 2026?
La quarta edizione di Homo Faber è intitolata “An Island of Light” ed esplora il rapporto tra luce, materia, creatività e lavorazione artigianale.
Quali arredi Arper sono presenti a Homo Faber 2026?
Arper arreda la Glasshouse con quasi 50 Kata Chair, 16 sedie Leaf, 8 panche Zinta, 21 tavoli Dizzie e 2 tavoli Onemm.
Cosa ha realizzato De Castelli per Homo Faber 2026?
De Castelli ha realizzato il welcome desk della Glasshouse, un volume semicircolare rivestito con il sistema Dorico progettato da Francesco Forcellini.
Che cos'è la finitura DeFauvé di De Castelli?
Nel progetto della Glasshouse, DeFauvé caratterizza la superficie in acciaio inox del welcome desk attraverso sfumature ottenute con un processo manuale di ossidazione a fuoco.
